ATP Amburgo: Buse, è nata una stella? Vince il titolo e fa la storia del Perù
(Q) I. Buse b. [6] T. Paul 7-6 4-6 6-3 ¡ARRIBA PERÚ! Ignacio Buse defeats Paul 7-6 4-6 6-3 to become the second Peruvian to win an ATP title on European clay in the Open Era after Pablo Arraya in Bordeaux 1983!#bitpandahamburgopen pic.twitter.com/cSnTrrTydw— Tennis TV (@TennisTV) May 23, 2026 Sono passati 19 anni dall’ultimo titolo ATP di un peruviano: lo vinse Luis Horna a Vina del Mar. Luis raggiunse al massimo un best ranking di n.33: lo ha già superato Ignacio Buse. Il ventiduenne di Lima vince il titolo ATP 500 di Amburgo partendo dalle qualificazioni superando in finale, in tre set, l’americano Tommy Paul. Un paese intero in estasi per il nuovo numero 31 delle classifiche mondiali. Gli appassionati italiani lo hanno già notato nelle scorse settimane per le vittorie in serie infilate contro i tennisti azzurri. In Germania, Buse ha iniziato battendo proprio il campione uscente Flavio Cobolli un primo turno che si è rivelato un passaggio di consegne. Nella sua cavalcata ha infilato gli scalpi di McDonald (il tedesco) e Gaston nelle qualificazioni, poi quelli di Cobolli, Mensik, Humbert, Kovacevic e infine Paul. Un’ascesa notevole, quella del peruviano, che aveva iniziato l’anno al n.100 ATP. Il match Nel primo set, partenza piuttosto nervosa di entrambi i giocatori. Ci sono quattro break nella fase iniziale, poi dal 3-3 si è tornati sul binario dei servizi, con Buse a servire sempre per secondo e quindi a dover reggere la pressione di rimanere nel set. Il peruviano è riuscito ad arrivare al tiebreak senza concedere palle break, e anche al gioco decisivo c’è stato grande equilibrio. Dopo uno scambio di minibreak, si è arrivati sul 6-6, e poi sul 7-6 per il peruviano c’è stato un errore di rovescio di Paul, che ha consegnato il primo set a Buse (7-6). Nel secondo set, Ignacio ha avuto un calo fisico e nervoso evidente che ha permesso a Paul di involarsi rapidamente sul 4-0. Poi Buse ha reagito, riprendendosi uno dei due break di svantaggio, ma non è bastato e Tommy ha chiuso il set aiutandosi con la prima di servizio (6-4). Nel terzo set è emersa l’attitudine alla lotta di Buse, che ha strappato il servizio a Paul in un combattutissimo secondo gioco, alla quinta palla break. Da lì è arrivato a servire per il match sul 5-1, ma ha ceduto il servizio, restituendo uno dei due break. La seconda volta è stata quella buona, e dopo l’ultimo errore di rovescio di Paul la festa peruviana ha potuto prendere il via. Per Buse grande iniezione di fiducia in vista del Roland Garros (ma dovrà resettare in fretta per farsi trovare pronto). Paul, dal canto suo, non riesce a bissare il titolo sulla terra conquistato ad aprile a Houston. ...